aesopica.
ENFRESDEIT
FavolaNº 210

Il leone, Prometeo e l'elefante

Il leone si lamentava spesso con Prometeo. Era vero che Prometeo lo aveva fatto grande e bello, gli aveva armato la bocca di denti, dotato le zampe di artigli e reso più forte di tutti gli altri animali; «ma nonostante tutto», aggiungeva, «ho paura del gallo». Prometeo rispose: «Perché mi accusi senza motivo? Non possiedi tutti i vantaggi fisici che potevo darti? È soltanto il tuo animo a venir meno in questo punto». Il leone deplorò allora la propria sorte e si accusò di codardia, finché volle morire. In quello stato incontrò l'elefante e, vedendolo muovere continuamente le orecchie, gli chiese il motivo. «Vedi quella minuscola zanzara che mi ronza attorno?», rispose l'elefante. «Se entra nel mio orecchio, sono perduto». Il leone pensò allora: «Perché dovrei morire, io che sono tanto potente e sono più fortunato dell'elefante quanto il gallo è più forte della zanzara?».

Anche la creatura più piccola può spaventare la più grande.
Morale
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