L'asino considerava fortunato il cavallo, ben nutrito e curato, mentre lui lavorava molto e non aveva nemmeno paglia sufficiente. Arrivò però la guerra: il cavallo dovette portare un cavaliere armato, fu spinto fra i nemici e cadde coperto di ferite. Vedendolo, l'asino cambiò idea e lo compianse.
Non invidiamo i potenti o i ricchi: pensiamo ai pericoli e all'invidia che li circondano e accettiamo una condizione modesta.Morale
Una favola, ogni domenica, nella tua casella.