Un asino al servizio di un ortolano lavorava molto e mangiava poco. Pregò Zeus di farlo vendere a un altro padrone e fu ceduto a un vasaio, che lo caricò ancora di più con argilla e vasi. Chiese un nuovo cambiamento e finì presso un conciatore. Vedendo il mestiere del nuovo padrone, sospirò: «Avrei fatto meglio a restare con i primi: questo, a quanto vedo, finirà per conciare anche la mia pelle».
I servitori rimpiangono il primo padrone soprattutto dopo aver sperimentato quelli successivi.Morale
Una favola, ogni domenica, nella tua casella.