Un asino al servizio di un ortolano lavorava molto e mangiava poco. Pregò Zeus di farlo vendere a un altro padrone e fu ceduto a un vasaio, che lo caricò ancora di più con argilla e vasi. Chiese un nuovo cambiamento e finì presso un conciatore. Vedendo il mestiere del nuovo padrone, sospirò: «Avrei fatto meglio a restare con i primi: questo, a quanto vedo, finirà per conciare anche la mia pelle».
I servitori rimpiangono il primo padrone soprattutto dopo aver sperimentato quelli successivi.Morale
Nº 16La capra e l'asinoUn uomo teneva una capra e un asino. La capra divenne gelosa perché l'asino era nutrito così bene e gli disse: «Fra il girare la macina e trasportare…Leggi la favola →
Nº 154L'ortolano che annaffiava le verdureUn uomo si fermò accanto a un ortolano che annaffiava le verdure e gli chiese perché quelle selvatiche fossero rigogliose e robuste, mentre quelle…Leggi la favola →
Nº 209Il leone, l'asino e la volpeIl leone, l'asino e la volpe si associarono e partirono per la caccia. Dopo aver preso molta selvaggina, il leone ordinò all'asino di dividerla.…Leggi la favola →Una favola, ogni domenica, nella tua casella.