Un uccellatore tese le reti e vi legò alcuni piccioni domestici, poi si nascose a osservare. Dei piccioni selvatici si avvicinarono e rimasero presi. Quando rimproverarono i piccioni domestici perché non li avevano avvertiti, pur essendo della stessa specie, questi risposero: «Ci importa più evitare l'ira del padrone che compiacere i nostri simili».
I servitori possono anteporre l'obbedienza ai padroni alla lealtà verso i propri simili.Morale
Nº 285L'uccellatore e la perniceUn ospite arrivò tardi a casa di un uccellatore. Non avendo altro da offrirgli, l'uomo stava per uccidere la pernice addomesticata. L'uccello gli…Leggi la favola →
Nº 216I cani riconciliati con i lupiI lupi dissero ai cani: «Perché, essendo simili a noi in tutto, non vivete con noi come fratelli? Differiamo soltanto nel modo di pensare. Noi…Leggi la favola →
Nº 163La taccola e i piccioniUna taccola, vedendo alcuni piccioni ben nutriti in una colombaia, si imbiancò le penne e si presentò per condividere il loro cibo. Finché rimase in…Leggi la favola →Una favola, ogni domenica, nella tua casella.