Un'aquila era appollaiata su un'alta roccia e osservava le lepri in basso. Un uomo le scoccò una freccia, che le si conficcò nella carne; voltandosi, l'aquila vide davanti agli occhi l'asta impennata con le sue stesse penne. «È un dolore doppio», disse, «morire per colpa di penne che un tempo erano mie».
Nessuna ferita brucia più di quella inflitta con le nostre stesse armi.Morale
Una favola, ogni domenica, nella tua casella.