aesopica.
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FavolaNº 336

La cicala e le formiche

Era inverno e le formiche asciugavano il grano bagnato. Una cicala affamata chiese loro da mangiare. «Perché non hai fatto provviste in estate?», domandarono. «Non ne avevo il tempo: cantavo dolci melodie». Le formiche risero: «Se hai cantato d'estate, balla d'inverno».

La negligenza attira dolore e pericolo.
Morale

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