aesopica.
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FavolaNº 27

Il pescatore che intorbidiva l'acqua

Un pescatore pescava in un fiume. Aveva teso le reti da una riva all'altra, sbarrando la corrente; poi, legata una pietra a una corda di lino, batteva l'acqua perché i pesci spaventati si precipitassero alla cieca nelle maglie. Un uomo che abitava lì vicino lo vide e si lamentò perché intorbidiva il fiume, lasciando a tutti acqua sporca da bere. «Può darsi», rispose il pescatore, «ma se non agito il fiume, dovrò morire di fame».

Lo stesso accade in politica: i demagoghi prosperano soprattutto dopo aver gettato il paese nel disordine.
Morale

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