aesopica.
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FavolaNº 5

L'aquila, la taccola e il pastore

Un'aquila piombò da un'alta roccia e portò via un agnello. Una taccola, presa dall'invidia, decise di fare lo stesso: si gettò rumorosamente su un montone, ma gli artigli le rimasero impigliati nella lana folta e, per quanto sbattesse le ali, non riuscì a liberarsi. Il pastore accorse, la catturò, le spuntò le ali e quella sera la portò a casa dai figli. Quando gli chiesero che uccello fosse, rispose: «Per quanto ne so, una taccola; ma lei vorrebbe farvi credere di essere un'aquila».

Misurati con i potenti e non solo sprecherai le tue energie, ma trasformerai la tua stessa rovina in una barzelletta.
Morale

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