aesopica.
ENFRESDEITPT
FavolaNº 245

Il naufrago e il mare

Un naufrago, gettato sulla riva, si addormentò per la stanchezza. Al risveglio vide il mare e lo rimproverò perché attirava gli uomini con il suo aspetto calmo, per poi infuriarsi e distruggerli dopo averli accolti sulle acque. Il mare, assumendo la forma di una donna, rispose: «Amico, non devi rimproverare me, ma i venti. Io sono per natura come mi vedi ora; sono i venti che mi assalgono all'improvviso, mi agitano e mi rendono selvaggio».

Non incolpare l'esecutore immediato di un'ingiustizia quando un'altra forza lo costringe ad agire.
Morale

Favole simili

  1. Illustrazione della favola di Esopo «Il nibbio e il serpente»Nº 135Il nibbio e il serpenteUn nibbio afferrò un serpente e volò via nell'aria. Il serpente si voltò e lo morse; entrambi precipitarono dall'alto e il nibbio morì. «Perché», gli…Leggi la favola →
  2. Illustrazione della favola di Esopo «Il regno del leone»Nº 195Il regno del leoneQuando il leone regnò sugli animali, non fu crudele, violento o tirannico, ma mite e giusto come un uomo. Durante il suo regno convocò un'assemblea…Leggi la favola →
  3. Illustrazione della favola di Esopo «Il muro e il piolo»Nº 337Il muro e il pioloUn muro, trafitto brutalmente da un piolo, gridò: «Perché mi ferisci, se non ti ho fatto nulla?». «Non sono io la causa della tua sofferenza»,…Leggi la favola →
La newsletter

Una favola, ogni domenica, nella tua casella.