Un giorno l'Inverno derise la Primavera: appena arrivava, nessuno restava fermo; alcuni andavano nei prati e nei boschi a raccogliere fiori, altri prendevano il mare, senza curarsi di venti e piogge. «Io invece», disse l'Inverno, «sono come un sovrano assoluto: costringo gli uomini a guardare la terra, a temere e tremare e spesso a restare chiusi in casa». La Primavera rispose: «Proprio per questo sono felici quando te ne vai. Il mio nome invece è amato: quando sono assente mi ricordano, e quando torno si riempiono di gioia».
*La mitezza conquista l'affetto, mentre la durezza suscita soltanto paura.Morale
Nº 4L'aquila e lo scarabeoUn'aquila inseguiva una lepre che, terrorizzata, chiese protezione a un umile scarabeo stercorario. Lo scarabeo supplicò l'aquila di risparmiare la…Leggi la favola →
Nº 27Il pescatore che intorbidiva l'acquaUn pescatore pescava in un fiume. Aveva teso le reti da una riva all'altra, sbarrando la corrente; poi, legata una pietra a una corda di lino,…Leggi la favola →
Nº 44I due uomini che litigavano sugli dèiDue uomini discutevano su quale dei due eroi, Teseo o Eracle, fosse il più grande. Ma gli dèi, adirati con loro, si vendicarono ciascuno sul paese…Leggi la favola →Una favola, ogni domenica, nella tua casella.